La programmazione si basa su “progetti a breve termine”, definiti periodicamente, della durata di uno e due mesi circa. Le insegnanti fanno riferimento alle Indicazioni Nazionali e alla conoscenza teorica dello sviluppo infantile. In base alle finalità si determinano gli obiettivi, si concordano i tempi e le attività.

Nel proporre le esperienze le insegnanti sono attente al vissuto del bambino ed includono giochi ed attività motorie, drammatizzazioni e riflessioni mediante scambi verticali.

Nello svolgimento delle attività, le insegnanti cercano di:

  • creare un clima di gioiosità ludica e di dialogo collettivo;
  • dare spazio alle domande ed alla sperimentazione in modo da sostenere l’attenzione e garantire buone situazioni relazionali, affettive, cognitive;
  • permettere al bambino di esprimersi attraverso il disegno, la pittura, la drammatizzazione, il travestimento, favorendo l’utilizzo di vari materiali;
  • valorizzare in modo particolare le semplici attività di vita quotidiana e l’esplorazione della natura;
  • incoraggiare i piccoli alla soluzione dei loro problemi, mediante lodi, stimolazioni ed interventi orientativi;
  • sollecitare il bambino a formulare ipotesi e/o previsioni per la soluzione di vari problemi.

Il momento conclusivo è quello della rappresentazione che avviene attraverso disegni liberi, realizzazione di cartelloni, prodotti plastici o schede predisposte dalle insegnanti.DSCN1853-1241x1280-992x1024.jpg

Le insegnanti sono attente alla coerenza tra i tempi dell’insegnamento ed i ritmi di apprendimento degli alunni, nella convinzione che programmare per progetti a breve termine rappresenti la modalità più in sintonia con la ricerca psico-pedagogica e con le teorie più avanzate.

Dal punto di vista operativo le insegnanti tengono conto di:

  • strutturare l’ambiente a misura di bambino;
  • porsi come regista educativa attraverso l’elaborazione dei contesti, l’azione di sponda, la disponibilità al confronto, la capacità di osservare e di aggiornarsi;
  • utilizzare la metodologia della ricerca;
  • cercare di rispettare i ritmi propri del bambino, avendo un’attenzione particolare per i casi di svantaggio socio-culturale;
  • porre, quale fulcro della progettazione, la capacità di “apprendere ad apprendere”, piuttosto che l’acquisizione passiva dei contenuti di singole discipline.

Continuità orizzontale e verticale

Per favorire e garantire la coerenza dell’azione educativa si attuano interventi di continuità orizzontale e di continuità verticale sia per i bambini nuovi iscritti, sia per i bambini che andranno alla scuola primaria.

Continuità orizzontale

  • incontri individuali con i genitori dei nuovi iscritti nei primi giorni di frequenza, per favorire la conoscenza tra genitori e insegnante, e per la compilazione del fascicolo personale del bambino;
  • incontri collegiali di sezione;
  • incontri individuali su richiesta dei genitori o dell’insegnante;
    almeno due assemblee generali;
  • coinvolgimento delle famiglie nelle esperienze scolastiche;
  • incontri formativi per genitori con specialisti esterni (psicologi, pedagogisti, educatori, medici);
  • incontri per i bambini e/o i genitori animati dal parroco di Quinzano.

Nell’ambito delle azioni di accoglienza dei nuovi iscritti, si organizzano:

  • una giornata “aperta” ai bambini nuovi iscritti, e ai loro genitori, nel mese di giugno;
  • un’assemblea di carattere conoscitivo ed organizzativo con i genitori, prima dell’inizio della frequenza scolastica, con presentazione della Scuola.

Viene predisposto un progetto specifico per l’inserimento dei bambini, che nel primo periodo di frequenza avviene in modo graduale con orario ridotto e con compresenza dei genitori.

Continuità verticale

  • giornata di accoglienza per i nuovi iscritti nel mese di giugno precedente all’inizio della scuola;
  • richiesta di schede informative dei bambini nuovi iscritti provenienti dall’asilo nido;
  • incontri periodici con le insegnanti delle scuole primarie del comprensorio;
  • compilazione dei fascicoli personali di passaggio alla scuola primaria;
  • colloqui con le insegnanti delle scuole primarie che accoglieranno le giraffe;
  • visita alla scuola primaria del comprensorio.

Monitoraggio, valutazione degli esiti e azioni correttive

Il processo di verifica si realizza con attività di regolazione dell’azione, al fine di garantire con continuità e sistematicità un flusso di informazioni sull’andamento dell’intero processo educativo e didattico e per predisporre con tempestività gli interventi necessari.

La valutazione è volta a cogliere il grado di sviluppo raggiunto da ogni singolo bambino in relazione alle proposte, alle opportunità educative e agli stimoli offerti.

Si attivano:

  • il confronto collegiale;
  • l’osservazione sistematica (in particolare mediante annotazioni su diari, griglie d’osservazione, test socio-metrico, protocollo di osservazione);
  • la verifica e la valutazione degli esiti.

Laboratori e progetti

Le attività didattiche possono essere di sezione o d’intersezione. Per entrambe le insegnanti fissano gli obiettivi e monitorano gli esiti tramite progetti.

Vi sono poi attività che coinvolgono i bambini di tutta la Scuola, quali giochi all’aperto, uscite in campagna, visite programmate a tema specifico.