ANNO SCOLASTICO 2014/2015

 

PROGETTO ACCOGLIENZA: “UNA MAGICA ACCOGLIENZA”

Motivazione

L’obiettivo del progetto accoglienza è il graduale inserimento di tutti i bambini nella vita scolastica, attraverso l’interazione e l’accettazione di un ambiente nuovo e degli altri.

Non è una fase temporanea della vita scolastica, ma un orientamento che fa da sfondo durante tutto il corso dell’anno.

Le attività mirano principalmente allo sviluppo della convivenza, al rispetto delle regole, all’acquisizione dell’autostima, al rafforzamento dell’idea di gruppo e di identità, e richiedono tempo e modalità differenziate passando attraverso le attività di routine, il gioco e la realizzazione di progetti.

Lo stile accogliente si coltiva prima di tutto nel gruppo docente: ogni insegnante trova il proprio spazio di espressione e di valorizzazione mettendo in comune le abilità per raggiungere obiettivi mirati.

L’accoglienza prevede anche la cura del rapporto con le famiglie motivando e documentando le strategie adottante per accompagnare il bambino e le bambine nel delicato momento dell’inserimento. Sono importanti l’incontro e il dialogo tra genitori e ambiente scolastico, e uno spirito aperto e di accettazione per costruire solide basi di rispetto e fiducia.

Si privilegiano le attività di manipolazione di materiali diversi, la conoscenza reciproca, l’approccio alle prime regole sociali, il gioco libero negli angoli preposti.

Sono fondamentali le attività di routine, poiché i gesti e le abitudini che si ripetono ogni giorno favoriscono la sicurezza, la serenità e permettono di trovare equilibrio emotivo.

L’atmosfera magica del progetto sarà valorizzata da un personaggio guida, la Fata Ortensia, che col suo cestino magico, ci guiderà in questo viaggio proponendoci esperienze che coinvolgeranno vari ambiti di conoscenza e di attività.

Metodologia

  • Si individuano strategie per far stare bene tutti i bambini, calmare ansie e aiutare i genitori che si trovano per la prima volta ad affrontare questa esperienza.
  • Si offrono ai bambini tempi distesi in cui possano giocare, esplorare, osservare e capire con sicurezza e tranquillità.
  • Si strutturano percorsi e situazioni che aiutino i bambini a conoscere le persone, gli ambienti e le regole.
  • Si fa ricorso a mediatori didattici, ovvero oggetti simbolici che sostengono l’interesse del bambino e offrono spunti per l’elaborazione personale e la partecipazione attiva. L’azione dell’adulto perciò consiste nel predisporre l’ambiente e curarne l’organizzazione  nel motivare e sostenere l’interesse senza intervenire in maniera diretta.

Attività

Fata Ortensia farà trovare in ogni sezione un bellissimo cestino decorato, contenente numerosi oggetti e accompagnato da una lettera scritta personalmente dalla fata.

La fata guiderà i bambini a svolgere numerose attività ed esperienze sensoriali:
osservare la fata e gli oggetti per poi disegnarli liberamente,
toccare un morbido cuore di stoffa,
annusare il profumo delicato di un borotalco,
trasformare una corda in un oggetto magico,
ascoltare la melodia di un carillon per farsi cullare assieme ad un compagno,
imparare una nuova canzone e una filastrocca, raccontare ai compagni un’emozione o un’avventura.

Attraverso questo approccio coinvolgente le insegnanti condurranno i bambini a staccarsi serenamente dalla famiglia, scoprire nuove relazioni e iniziare le prime esperienze del progetto didattico che li porterà ad allargare le conoscenze ed affinare le abilità.

 

Filastrocca per i nonni

Filastrocca assai speciale che vogliamo recitare

a tutti i nonni molto importanti

che tanto amore e tanto aiuto ogni giorno ci sanno dare

Mano nella mano insieme a loro camminiamo,

e noi che siam bambini ve lo vogliamo dire:

i nonni son preziosi, perciò li ringraziamo.

La Danza del Serpente

Questa è la danza del serpente

che vien giù dal monte

per ritrovare la sua coda

che ha perso un dì, che ha perso un dì.

Ma guarda un po’, che cosa c’è,

in questa stanza cosa c’è!

Progetto di Attività Motoria Insegnante: Alessandra D.

I bambini prendono coscienza e acquisiscono il senso del proprio sé fisico, il controllo del corpo, delle sue funzioni, della sua immagine, delle possibilità sensoriali ed espressive e di relazione e imparano ad averne cura attraverso l’educazione alla salute” (Indicazioni per il curricolo per la scuola dell’infanzia e per il primo ciclo d’istruzione, 2007)

L’intervento di attività motoria è seguito da insegnanti specialiste interne alla Scuola.

Si propone di far sperimentare il piacere dell’azione e del successo, esplorare e scoprire la realtà attraverso il corpo, e liberare il proprio immaginario.

La forma privilegiata di attività è il gioco, che consente importanti funzioni di natura cognitiva, socializzante e creativa. Si sperimentano tutte le forme praticabili di gioco a contenuto motorio: dai giochi liberi a quelli di regole, dai giochi con materiali a quelli simbolici, dai giochi di esercizio a quelli programmati, da quelli imitativi a quelli popolari e tradizionali.

Questo progetto riguarda tutti i bambini della scuola, ad eccezione dei più piccolini, i pesciolini. L’appuntamento è una volta la settimana per 50 minuti.

Nella palestra sono a disposizione materassi, cubi, cilindri, cerchi, bastoni colorati, tappetoni, palle, birilli, corde e foulard.

I pesci imparano a mettersi in relazione con gli altri, lo spazio e i materiali, attraverso il corpo. Inoltre imparano ad interagire con gli altri e a partecipare a giochi individuali e di gruppo, concordando le regole con l’insegnante. I pesci si divertono a diventare tanti animaletti diversi attraverso i giochi de “Il mago ci trasforma in…”, “Il serpente ha perso la coda”, “Le formiche laboriose”, “Il gioco degli scoiattolini”, “I tre porcellini”.

Le rane provano il piacere del movimento e di diverse forme di attività, ed esercitano le potenzialità sensoriali, relazionali, ritmiche ed espressive del corpo. Inoltre, collaborano alla costruzione di giochi motori, corporei e spaziali. I giochi che piacciono di più sono “I Puffi e Garganella”, “Il gioco del contadino”, “Il gioco del cuoco”, “La palla che scotta”, e “Il gioco del ristorante”.

Le giraffe imparano a controllare gli schemi dinamici (correre, saltare, camminare, arrampicarsi, ecc.) e posturali, trovando modi personali di muoversi nello spazio. Collaborano alla costruzione di giochi motori, corporei e spaziali, e alla conoscenza delle diverse parti del corpo, rappresentando il corpo e i vissuti corporei. Con il “Gioco delle vie” le giraffe vanno in un paese immaginario con delle vie dai nomi originali: via dei passi lunghi, via dei salti, via dei passi da elefante. Poi a turno una giraffa diventa uno “Stregone”, la palestra un gran pentolone, e i compagni sono gli straordinari ingredienti di una pozione magica che lo stregone mescola in mille modi.

Progetto di Educazione Musicale “1, 2, 3, MUSICA INSIEME A TE!!!” Insegnante: Alessandra R.

Il progetto è un percorso di giochi, canzoni, danze e musica d’assieme che permette ai bambini e alle bambine di ampliare conoscenze e capacità musicali in modo indiretto, concreto, pratico e creativo.

I bambini hanno una capacità innata di percepire la musica: prima di riconoscere il senso letterale delle parole distinguono il senso dei suoni delle parole. Il periodo della scuola dell’infanzia è considerato il più importante per stimolare e sostenere la capacità di ascolto e lo sviluppo del pensiero musicale.

Secondo il progetto “Nati Per la Musica” dell’Associazione Culturale Pediatri, la musica concorre al sviluppo del bambino: quando si ascolta la musica in modo attivo, il corpo si muove seguendo ciò che la musica suggerisce, vengono attivate le aree uditive, visive, tattili e motorie, si crea un’esperienza ricca di piacere, di stimoli affettivi, che aiutano la crescita.

L’insegnante usa il metodo di Carl Orff che si basa sulla triade linguaggio-suono-movimento, e si esprime attraverso canti, filastrocche, gesti, danze, e uno strumentario didattico. L’idea di Orff era di procurare ai bambini una dimensione musicale completa, nella quale potessero esprimersi, prendere coscienza di sé e fare musica con gli altri.

L’insegnante utilizza lo strumentario Orff, studiato appositamente per i bambini. È percussivo, a produzione sonora diretta, ed è adatto ad un rapporto corporeo immediato e coinvolgente. È composto da strumenti ritmici (come, legnetti, tamburi, maracas, piatti e piattini, triangoli) e melodici (ad esempio, piastre sonore e xilofoni). Si usano anche foulard, libri di storie, cerchi, indumenti o pupazzi. Spesso l’insegnante accompagna movimenti, danze e canti con la fisarmonica.

L’insegnante combina i principi di Orff con la teoria delle Condotte Musicali di Delalande, secondo la quale il bambino, nel suo gioco spontaneo con i suoni, fa musica per il piacere che gli deriva da questo atto, con attenzione e concentrazione pari a quella del musicista adulto.

Grazie ai giochi musicali i bambini potranno: ascoltare melodie di autori classici e melodie tradizionali riferite alla nostra e ad altre culture e a diversi generi melodici; scoprirsi capaci di danzare liberamente oppure seguendo una coreografi stabilita; cantare insieme come n coro; esplorare le potenzialità sonore del proprio corpo; conoscere strumenti musicali propri dei bambini e dei più grandi; avvicinarsi a concetti, termini, regole musicali; approcciarsi alla musica d’assieme; disegnare la musica mediante una partitura informale condivisa.

Le attività si svolgono in palestra, e riguardano le giraffe.

Progetto Grafosegnico Insegnanti: Daniela B. e Alessandra R.

Osservando e ascoltando i bambini le insegnanti hanno rilevato di quanto intensa sia in loro la curiosità e la voglia di leggere e scrivere. La vita quotidiana li espone ad una grande quantità di stimoli; libri, giornali, manifesti, insegne, televisione sollecitano nei bambini interesse e desiderio di appropriarsi dei segni della scrittura. Studiosi, quali J. Piaget, L. Vygotskij, E. Ferreiro, A. Teberoski, sostengono che i bambini di questa età possiedono già le capacità cognitive per acquisire i concetti di lettura e scrittura. È proprio in quest’ottica che le insegnanti intendono realizzare un percorso di grafosegnico che permetta a tutti i bambini di perfezionare e consolidare tutte quelle abilità che sono necessarie al successivo e superiore apprendimento della scrittura.

In una cornice laboratoriale coinvolgente e motivante è stato progettato un insieme di proposte integrate a tutti i campi d’esperienza, in stretta relazione tra fare, sentire e conoscere, che si rifanno ad adeguate attività ludico-motorie, musicali, linguistiche, pittoriche e grafiche per stimolare: la coordinazione manuale (convergenza visiva e percettiva); le abilità grafo-motorie (prensione, forza e precisione, manualità); l’orientamento spaziale (riferimenti topologici e temporali, orientamento, proporzioni).

In questo modo si intende realizzare una significativa ed efficace azione didattica che favorisca l’interiorizzazione di quanto vissuto in prima persona in un contesto gruppale collaborativo caratterizzato da racconti, giochi motori e musicali, rielaborazioni verbali, pittoriche e grafiche.

In un clima sereno, di fiducia e di stima reciproca tra pari e adulti si favorirà un’interazione significativa, come condizione del pensare, fare e agire per maturare la propria personalità e costruire il proprio sapere.

Progetto di Educazione Religiosa (IRC) Insegnante: Daniela B.

Compito della Scuola è sviluppare la “predisposizione religiosa” dei piccoli e aiutare il bambino a porsi gradatamente in relazione con l’assoluto e con il mondo dei valori, avendo sempre bene in mente i bisogni fondamentali dei bambini: fiducia, sicurezza, protezione, certezze e autonomia. Le proposte educative assumono come base di partenza le esigenze e gli interessi dei bambini, le esperienze che essi vivono in famiglia, nella scuola, nell’ambiente sociale e nella comunità cristiana.

Le attività di IRC si svolgono una volta la settimana e riguardano i bambini più grandi, le giraffe. Si utilizza materiale strutturato e non, quali libri operativi, il Vangelo, il catechismo dei piccoli, riviste, fotografie, videocassette delle Edizioni Paoline, guida “Gesù e i bambini” per la scoperta delle fonti del Cristianesimo.

Progetto di Lingua Inglese “Play with English” Insegnante: Alessandra D.

Il progetto riguarda le giraffe.

Attraverso attività semplici e divertenti, con contenuti legati alle esperienze dei bambini, il progetto si propone come primo incontro con la lingua inglese. Attraverso l’uso di un linguaggio semplice e concreto, simpatiche filastrocche, giochi e attività manuali i bambini vivono un’opportunità unica e divertente.

Nell’aula laboratorio è dedicato un apposito spazio, dove l’insegnante predispone situazioni comunicative e stimolanti la curiosità, promuove l’ascolto e la conversazione attraverso giochi, canzoni e filastrocche. Si riflette sulla lingua e si confronta. Si esprime anche attraverso il disegno e la pittura. Si dialoga e si gioca con gli altri.

Progetto Artistico-Espressivo Insegnanti: Valentina B. e Daria S.

Ogni anno, le insegnanti propongono progetti espressivi e creativi nei quali i bambini incontrano un artista. Negli diversi anni scolastici i bambini hanno incontrato Mirò, Monet, Kandinsky, Rousseau … Questo tipo di proposta si collega all’idea dell’opera d’arte intesa come pretesto per immettere in loro processi intellettuali, immaginativi e creativi, idee, metafore, simboli e codici, desunti dall’universo artistico, capaci di fornire materiali intellettuali e schemi di osservazione per il mondo circostante.

Accostarsi alle grandi opere d’arte significa anche approfondire l’esperienza cromatica, tecnica e strumentale, arricchendo la conoscenza e le competenze di ciascuno.

La vita degli artisti inoltre si rivela di grande interesse per i bambini e li sostiene nell’approfondimento delle conoscenze acquisite a scuola coinvolgendo la famiglia nella ricerca di informazioni e sussidi didattici. Le principali attività che si svolgono sono: leggere e ascoltare informazioni sulla vita dell’artista; visionare foto dell’artista e libri delle sue opere; osservare alcune opere analizzando gli elementi, i colori e le forme rappresentate individuando quelli predominanti; riprodurre a livello grafico un particolare dell’opera; sperimentare la tecnica del collage realizzando un cartellone di gruppo con elementi suggeriti dai dipinti dell’artista; realizzare elaborati personali disegnando e dipingendo utilizzando diversi segni grafici e tecniche (puntinismo, tratteggio, collage, ecc).

Le osservazioni di quadri, sculture e architetture aiutano a migliorare la capacità di osservare, di coltivare il piacere della fruizione ed avvicinare alla cultura e al patrimonio artistico.

Sicuramente le esperienze partecipate rappresentano un bagaglio ricco che può suggerire chiavi di lettura utili ad aprire nuove porte, oltre a quelle artistiche, per far comprendere “il significato della nostra esistenza mediante le forme, i colore e i movimenti” (da L’esperienza pedagogica dell’arte, Marco Dallari e Cristina Francucci). Alle insegnanti preme infatti sottolineare come attraverso questo progetto, partendo dagli spunti forniti l’artista, ogni bambino prosegue poi su strade alternative personali attraverso le quali esprime la propria creatività.

Lo scorso anno le giraffe hanno conosciuto Henri Rousseau. Quest’anno è stato scelto Joan Mirò, importante artista del 900, legato al surrealismo, che rivoluziona la pittura e la scultura dell’epoca, poiché la sua poetica visionaria e astratta permette di seguire differenti piste di ricerca e di effettuare vari tipi di esperienze laboratoriali (osservazione delle opere, riproduzione libera di un’opera, giocare con corde colorate per creare spirali, curve o cerchi, realizzare cartelloni di gruppo, analizzare i concetti di spazio, ecc.). Mirò è un artista dallo stile originale, che ha realizzato un repertorio innovativo di opere in cui i segni, le linee, i tratti, le forme danno vita ad immagini fantastiche, fantasiose e divertenti. Di forte impatto è anche la scelta dei colori (rosso, blu, giallo e nero) che attraggono e affascinano i bambini suscitando emozioni e interessi.

Progetto di Attività Scientifica Insegnanti: Daria S. e Alessandra D.

Questo progetto si propone di avvicinare il bambino alla scoperta degli alberi in generale e di quelli del nostro giardino in particolare che con le loro caratteristiche affascinano i bambini, sollecitano la loro curiosità, invitano a porre domande e a formulare ipotesi.

“La regina del bosco”, che utilizzeremo come filo conduttore del progetto, è un racconto che cattura l’interesse dei bambini e ne sostiene la motivazione.

Servendoci del nostro giardino come laboratorio vivo, si lavora sul campo costruendo percorsi d’indagine legati a problemi reali, cercando di capire “come sono fatte le cose della natura” e quali siano le loro funzioni. Interessante il parallelo che il progetto suggerisce: l’albero come l’uomo ha una storia, nasce, si nutre, respira, diventa grande e ha una lunga vita. Il bambino è motivato a riflettere su sé stesso e sugli altri comprendendo e valorizzando le diversità.

Il progetto è rivolto alle giraffe. Alcune attività che si svolgono sono: esplorazione del bosco di Montecchio (osservazione degli alberi, raccolta di castagne, ghiande, legnetti e corteccia, conversazione e classificazione); rappresentazione grafica dell’uscita, realizzazione della “carta d’identità” di due alberi, uscita in giardino e osservazione degli alberi sempreverdi, manipolazione e gioco usando le scatole azzurre e il materiale raccolto, realizzazione di esperimenti inerenti le funzioni vitali degli alberi.

Interventi di sostegno

La Scuola si impegna ad offrire, in presenza di bambini svantaggiati o diversamente abili, adeguate opportunità educative, miranti alla loro effettiva integrazione secondo un articolato progetto educativo e didattico (P.E.P.), che sarà parte integrante della programmazione. La Scuola garantisce per questo la presenza di insegnanti di sostegno, parti integranti del team docente che collaborano a livello collegiale elaborando il P.E.P., e si impegna a stabilire rapporti positivi con le agenzie socio-sanitarie del territorio e con la famiglia.