E’ disponibile il PROGETTO EDUCATIVO elaborato dalle insegnanti per l’anno scolastico 2013/14.

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Ecco alcuni progetti che sono svolti in anni scolastici precedenti e sono piaciuti tanto ai bambini.

PROGETTO ACCOGLIENZA (anno scolastico 2013/14)

Motivazione

L’obiettivo del progetto accoglienza è il graduale inserimento di tutti i bambini nella vita scolastica, attraverso l’interazione e l’accettazione di un ambiente nuovo e degli altri.

Non è una fase temporanea della vita scolastica, ma un orientamento che fa da sfondo durante tutto il corso dell’anno.

Le attività mirano principalmente allo sviluppo della convivenza, al rispetto delle regole, all’acquisizione dell’autostima, al rafforzamento dell’idea di gruppo e di identità, e richiedono tempo e modalità differenziate passando attraverso le attività di routine, il gioco e la realizzazione di progetti.

Lo stile accogliente si coltiva prima di tutto nel gruppo docente: ogni insegnante trova il proprio spazio di espressione e di valorizzazione mettendo in comune le abilità per raggiungere obiettivi mirati.

L’accoglienza prevede anche la cura del rapporto con le famiglie motivando e documentando le strategie adottante per accompagnare il bambino e le bambine nel delicato momento dell’inserimento. Sono importanti l’incontro e il dialogo tra genitori e ambiente scolastico, e uno spirito aperto e di accettazione per costruire solide basi di rispetto e fiducia.

Si privilegiano le attività di manipolazione di materiali diversi, la conoscenza reciproca, l’approccio alle prime regole sociali, il gioco libero negli angoli preposti.

Sono fondamentali le attività di routine, poiché i gesti e le abitudini che si ripetono ogni giorno favoriscono la sicurezza, la serenità e permettono di trovare equilibrio emotivo.

 topo tip

Metodologia

  • Si individuano strategie per far stare bene tutti i bambini, calmare ansie e aiutare i genitori che si trovano per la prima volta ad affrontare questa esperienza.
  • Si offrono ai bambini tempi distesi in cui possano giocare, esplorare, osservare e capire con sicurezza e tranquillità.
  • Si strutturano percorsi e situazioni che aiutino i bambini a conoscere le persone, gli ambienti e le regole. Si attrezzano spazi e tempi, perché i bambini possano vivere la scuola come un luogo sereno, giocoso e interessante. Lo stile accogliente caldo, curato e orientato dal gusto è uno spazio che parla ai bambini e rispetta i loro bisogni di gioco, movimento, espressione e socialità.

Attività

  • Giocare con materiali plasmabili e di recupero
  • Partecipare a giochi di conoscenza: “Il concerto dei nomi” e “Il gioco della palla”
  • Esplorare i nuovi spazi scolastici
  • Familiarizzare con persone nuove
  • Rinnovare il calendario di sezione realizzando la propria faccina e il cartellino dei nomi
  • Realizzare la ricetta della pasta senza glutine
  • Realizzare il cartellone “I ricordi dell’estate”
  • Leggere il racconto “Topo Tip non vuole andare a scuola”
  • Creare sagome in cartoncino del racconto
  • Realizzare il cartellone dell’amicizia del “Cuore dell’amicizia”
  • Ascoltare e memorizzare filastrocche e canzoni: “Caramella, caramella”, “Filastrocca dell’angioletto”, “Un angelo vicino”, “Filastrocca per riordinare”, “Mano nella mano”, “Il papero pulito”
  • Disegnare a tema e liberamente
  • Realizzare il cartellone “I tesori del giardino”

Per il giorno 2 ottobre, dedicato ai Santi Angeli Custodi protettori della nostra scuola, si è organizzato un momento di festa e di incontro con il parroco di Quinzano, don Amos. Si è imparato la canzone “Un angelo vicino” e la preghiera “Il mio angelo custode”, e si è realizzato il cartellone dell’angioletto che raccoglie tutte le espressioni e i disegni che i bambini hanno dedicati al loro angelo custode, che è stato poi regalato a don Amos per tutta la comunità ed è stato appeso in chiesa.

PROGETTO DI ATTIVITA’ SCIENTIFICA La Scatola Azzurra: il regno della fantasiaInsegnanti: Daria S. e Alessandra D.

È importante che il bambino apprenda attraverso il piacere e la gioia di giocare e che gli apprendimenti non siano sempre legati a carta e penna (Dora Kalff, terapeuta infantile)

Chi ascolta dimentica, chi vede ricorda, chi fa impara…! (Bruno Munari)

Oggi noi siamo allontanati dagli elementi naturali: siamo immersi in un mondo di parole, di oggetti, di macchine ed allontanati dalle nostre emozioni…., è importante il contatto diretto con l’elemento (terra, sabbia…) per riprendere il contatto con le nostre emozioni… (Dora Kalff)

Nell’anno scolastico 2012/13 è stata adottata l’idea del gioco della scatola azzurra per il progetto di attività scientifica, rivolto alle giraffe. Essa permette ai bambini di mettere fortemente in gioco la loro capacità di raccontare, di esprimere il loro mondo interiore, la loro creatività ed il loro immaginario. Nata in ambito terapeutico, e poi utilizzata largamente in quello educativo, la scatola azzurra riunisce in sé elementi arcaicscatola azzurrai (terra, acqua, aria…) e utilizza gli elementi della natura (terra, sabbia, sassi, foglie, legnetti, pigne…), permettendo ad ognuno di riprendere il contatto con le proprie emozioni. È azzurra, perché richiama il colore del cielo, del mare, del fiume e del lago. Nella scatola il bambino può giocare a lungo e anche i bambini più timidi e taciturni riescono ad esprimere il loro vissuto.

La scatola azzurra favorisce l’apprendimento attraverso il gioco e offre possibilità diverse dai materiali strutturati che talvolta limitano le esperienze emozionali.

Le giraffe sono felici quando c’è scatola azzurra perché liberamente possono pasticciare con terra, sabbia, acqua, scoprirne le caratteristiche, rielaborare e comunicare esperienze e vissuti emozionali, avviare la mente al pensiero operatorio e alle prime operazioni logico-matematiche.

Nella scatola azzurra i bambini elaborano storie, paesaggi e mondi creati dalla fantasia, utilizzando terra, riso, polenta, legnetti, sassi, personaggi in pongo o in gomma. Come sostiene Bruno Munari, un artista che ha rivoluzionato la classica fiaba di Cappuccetto Rosso inventando Cappuccetto Verde, Giallo e Blu, “La creatività, come uso finalizzato della fantasia e dell’invenzione, si forma e si trasforma continuamente. Essa esige una intelligenza pronta ed elastica, una mente libera da preconcetti di alcun genere, pronta a imparare ciò che gli serve in ogni occasione e a modificare le proprie opinioni quando se ne presenta una più giusta.” Bruno Munari (tratto da Fantasia, Editori Laterza, Bari, 2008, pag 121).

PROGETTO DI EDUCAZIONE MUSICALE

Insegnante: Alessandra R.

La musica è una legge morale: essa dà anima all’universo, le ali al pensiero, uno slancio all’immaginazione, un fascino alla tristezza, un impulso alla gaiezza. Essa è l’essenza dell’ordine ed eleva ciò che è buono, giusto e bello, di cui essa è la forma invisibile, ma tuttavia splendente, appassionata ed eterna. (Platone)

La musica non è privilegio per pochi, ma patrimonio di tutti. (Kodaly, musicista)

Elementare, in latino elementarius, significa intrinseco agli elementi, di sostanza primaria, attinente alle origini, ai principi. Musica elementare non è mai musica sola, essa è collegata a movimento, danza e parola, è musica fatta da sé, nella quale si è coinvolti non come ascoltatori ma come co-esecutori. Essa è pre-intellettuale, non conosce grandi forme architettoniche, produce ostinati, piccole forme ripetitive e di rondò. Musica elementare è terrestre, innata, corporea, è musica che chiunque può sperimentare e apprendere, adeguata al bambino. (Carl Orff, musicista e didatta tedesco)

La musica è una necessità. Togliere a un bambino la fonte di piacere, di stimolo e di conforto costituita dalla musica all’inizio della vita è paragonabile al non insegnare al bambino a parlare: anche il genitore più stonato può fornire al bambino una qualche forma musicale. (J. Lind, pediatra, ‘Music and the small human being’, 1980)

Per le rane le attività mirano all’educazione dell’orecchio, all’ascolto attivo tramite giochi simbolici con il corpo e la voce. Con “Signor Silenzio e Signora Melodia”, “La giostra”, “La danza delle foglioline” o “La raccolta delle provviste” i bambini si avvicinano a concetti fondamentali della musica: suono silenzio, lento veloce, forte piano, e frase musicale. 

Per le giraffe le attività sono più elaborate nel canto, nella coreografia e nel ritmo. Con il “Gioco del direttore” devono trovare le regole per suonare come un’orchestra. Con Beethoven fanno la doccia!

Seguendo la musica i bambini più grandi hanno inventato una storia.

Nella prateria del Far West Storia

“Con il cervello, con la fantasia e con attenzione abbiamo inventato una storia perché ci è venuta in mente ascoltando la musica. Sono due diverse: una per i cow boy che è divertente e allegra, una per gli indiani che sembra triste invece poi capisci che anche lei è allegra.”
C’è un treno che porta a spasso i cow boy nella prateria del Far West che è un grande prato. Quando il capo dei cow boy spara in aria con la sua pistola il treno si ferma. Allora tutti i cow boy scendono dal treno e salgono sul loro cavallo.
Mentre cavalcano anche loro sparano in aria, fanno girare il lazoo, che è una corda e serve per catturare le mucche, i vitelli e i cavalli selvatici che corrono nella prateria.
Ci sono anche i cow boy che suonano la chitarra perché si divertono. Un giorno nel Far West fanno una gara di lazoo e i cow boy vogliono partecipare. Si divertono tantissimo, vincono la gara e anche la coppa d’oro. Poi vanno a festeggiare al saloon con i dolcetti e la birra. Alla fine alcuni cow boy suonano la chitarra e gli altri ballano felici e contenti. Gli indiani suono i tamburi seduti in cerchio con le gambe incrociate, il capo suona il piffero perché c’è una festa. Altri indiani ballano perché è la festa della nascita di un bambino. Preparano un buon pranzetto per festeggiare, mangiano e bevono e anche ballano. Nella grande prateria c’è anche uno scivolo per i bambini così tutti si divertono. Quando hanno finito di mangiare, di bere e di ballare si sono proprio divertiti e vanno a dormire. (novembre 2012, gruppo giraffe)

Alcuni pensieri ed espressioni raccolte dall’insegnante durante l’ascolto della musica.

Ssssht … ascolta, la musica racconta…

Le musiche sono diverse perché non sono tutte uguali, se no non si riconoscono. Sono diverse come per esempio forte…piano. Sono diverse perché sono divertenti oppure misteriose. Sono diverse perché sono belle. Gli uomini le fanno diverse perché così non sono doppie, … così trovi la tua musica… … e poi puoi fare cose diverse… … i bambini si stufano di fare lo stesso ballo o lo stesso gioco. Sono diverse… per fare i compiti. (novembre 2012, gruppo giraffe)
 
 
 

PROGETTO ARTISTICO-ESPRESSIVO

Insegnanti: Valentina B. e Daria S.

Nell’anno scolastico 2012/13 le insegnanti hanno proposto Henri Rousseau. Il titolo del progetto era “Tra le opere di Rousseau”. Henri RousseauNella vita e nelle opere di Henri Rousseau si sono ricercati gli elementi fondamentali della sua narrazione artistica. Le principali attività svolte sono state: leggere e ascoltare informazioni sulla vita di Henry Rousseau; visionare foto dell’artista e libri delle sue opere; osservare alcune opere dell’artista analizzando gli elementi, i colori e le forme della natura e individuando quelli predominanti; riprodurre a livello grafico un particolare dell’opera; sperimentare la tecnica del collage realizzando un cartellone di gruppo con elementi suggeriti dai dipinti dell’artista; realizzare elaborati personali disegnando e dipingendo utilizzando diversi segni grafici e tecniche (puntinismo, tratteggio, collage, ecc).

In molte opere di Rousseau i bambini hanno visto rappresentati la natura, la foresta, la giungla, gli animali esotici, una vegetazione fantastica con mille sfumature di verde. Le insegnanti hanno letto la vita di Rousseau e ai bambini ha molto interessato il modo in cui il pittore, autodidatta che non ha mai avuto maestri, sia riuscito a realizzare opere così fantasiose e importanti solamente osservando quelle degli altri o la natura. Si sono analizzate molte sue opere, come “Pantera assalita da un leone”, “Fiori di poeta”, “Uragano in mare”, “Ragazza con capre”, “Negro assalito da un giaguaro” e “Incantatrice di serpenti”. Alle insegnanti preme sottolineare come in questo progetto, partendo dagli spunti forniti l’artista, ogni bambino prosegue poi su strade alternative personali attraverso le quali esprime la propria creatività.

Santa Lucia e Natale 2013

  • giovedì 5 dicembre 2013, Lancio dei Palloncini.

Nel pomeriggio 120 palloncini (uno per ciascun bambino) hanno colorato il cielo di Quinzano, sono saliti in alto per raggiungere Santa Lucia. Hanno portato una letterina, all’interno della quale i bambini hanno scritto con l’aiuto dei genitori un pensierino o una preghiera da rivolgere alla Santa. E’ stato un momento emozionante per tutti, grandi e piccoli, quando i palloncini si sono alzati in volo, sono saliti sempre più in alto, fino a scomparire, per trasmettere i desideri dei bambini e delle loro famiglie a Santa Lucia.

In attesa del lancio…

Via!!!

In alto!

Sempre più in alto!

Ancora, ancora, più in alto…

 

  • venerdì 13 dicembre 2013, Santa Lucia.

I palloncini sono giunti a destinazione. Santa Lucia ha letto tutte le letterine dei nostri bambini e venerdì mattina è arrivata a scuola aiutata dall’asinello e da Ettore. Si è fatta sentire suonando un campanellino. In ogni classe ha lasciato puzzle, libri e altro materiale didattico utili al progetto sul corpo umano. Non si è dimenticata di lasciare anche un po’ di dolcetti e delle buonissime pastafrolle!

Filastrocca per Santa Lucia

Una notte Santa Lucia
viene giù dalle sue grotte
viene avanti pian pianino
si nasconde nel camino.
Ma se sente brontolare
far capricci o bisticciare
porta cenere e carboni
niente niente niente doni.
Poi ritorna sopra i tetti
vola insieme agli angioletti
e nel buio della notte
fa ritorno alle sue grotte.
 
 
  • sabato 21 dicembre 2013, Festa di Natale.

Sabato mattina presso la sala parrocchiale vicino alla Chiesa di S. Maria Ausiliatrice si è svolta una bellissima festa.

Hanno cominciato i genitori con lo spettacolo di burattini, preceduti dall’arrivo di Babbo Natale (che nonostante il suo bel da fare di quei giorni ha trovato il tempo per venire a salutare i nostri bambini). Hanno reinterpretato a modo loro la storia de “La Stellina Curiosa”, che i bambini avevano già letto in classe e vissuta attraverso disegni e la preparazione del lavoretto natalizio. Quest’anno lo spettacolo ha potuto vantare un’eccezionale colonna sonora con musica dal vivo.

Poi è stato il momento dei bambini che hanno cantato a Gesù in attesa della sua nascita. L’atmosfera era bellissima, un mix di divertimento e di emozione unico!

In quale famiglia della nostra scuola durante le vacanze di Natale non è stata cantata la canzone “Il presepio di Greccio” o recitata la poesia dedicata a Gesù?

La festa si è conclusa con un ricco buffet, lo scambio di auguri natalizi e di buone vacanze, e l’ammirazione per le golose torte e i creativi oggetti artigianali che un gruppo di mamme ha preparato a favore della scuola.

Gli attori in concentrazione prima di andare in scena

Si va in scena!

 

I cori natalizi dei nostri bambini

 

Il presepe dei burattini